|
|
|
martedì, 01 dicembre 2009
Oggi l'umore è splendido!
E c'è anche il sole!
In giornate così belle succedono solo cose belle! E se non succedono, non ci resta che immaginare che accadono lo stesso! Basta esercitarsi come dice la Regina di Cuori. La pratica infondo rende perfetti.
Alice rise: «È inutile che ci provi», disse; «non si può credere a una cosa impossibile.»
«Oserei dire che non ti sei allenata molto», ribatté la Regina. «Quando ero giovane, mi esercitavo sempre mezz'ora al giorno. A volte riuscivo a credere anche a sei cose impossibili prima di colazione.»
|
|
mercoledì, 25 novembre 2009
Molto rapidamente volevo solo rispondere a chi è arrivato qui cercando: "cosa accade quando beatrice saluta qualcuno per strada?"
bhe in genere rispondono anche gli altri al saluto :))
a parte gli scherzi...intanto Beatrice non saluta qualcuno per strada ma "ella altrui saluta" e la risposta è "ch'ogne lingua deven tremando muta". Ma meglio metterla tutta per intero che tanto non guasta mai!
Tanto gentil e tanto onesta pare
la donna mia quand'ella altrui saluta,
ch'ogne lingua deven tremando muta,
e li occhi no l'ardiscon di guardare.
Ella si va, sentendosi laudare,
benignamente d'umilta' vestuta;
e par che sia una cosa venuta
da cielo in terra a miracol mostrare.
Mostrasi si' piacente a chi la mira,
che da' per li occhi una dolcezza al core,
che 'ntender non la puo' chi no la prova;
e par che de la sua labbia si mova
uno spirito soave pien d'amore,
che va dicendo a l'anima: Sospira.
(Dante Alighieri da Vita Nova)
|
|
lunedì, 23 novembre 2009
Referrer list
Vedere come la gente arriva sul tuo blog tramite una referrer list è vermente inpagabile...
Al di là delle entry più diffuse con richieste di pratiche sessuali orali inserite dentro il motore di ricerca -come se goole potesse risponderti "ecco lo faccio subito!" - e al di là delle "quarantenni in calore" che evidentemente devono proprio una categoria legalmente riconosciuta visto quanta gente le ricerca (snobbando alla grande le 20enni e le 30enni!), occorrerebbe un intero libro per contenere tutte quelle strambissime cose che la gente si sente di scrivere in google e assimili....aspettandosi di trovare poi chissa quale risposta illuminante...
L'argomento mi diverte veramente un sacco per cui un pò per volta scriverò i referrer più assurdi partendo per oggi con tutte le problematiche di origine sessuale/feticista/voyerista:
- entry: "mia sorella mi lecca" questa non capisco se si ricerchi una forma di assistenza verso un problema incestuoso a cui non si riesce a far fronte interpretandolo quindi come un "mia sorella mi lecca, vorrei capire se è una cosa che capita a tutti perchè io non ne posso più e non so come posso fare per dirle di smetterla" - o piuttosto qualcosa del genere "sono un adolescente pervertito e vorrei che mia sorella mi leccasse"?
- persone che ricercano pratiche di sesso orale collegate con animali domestici. Il mio consiglio personale è di lasciar stare magari si prendono delle brutte infezioni, non avete idea di quello che un cane può avere in bocca...Insomma perseverate con gli esseri umani, presto o tardi quello giusto arriverà...
- entry: "mi lecca il culo" primariamente la questione è se si tratta di una pratica figurata o di una pratica effettiva. e chi effettua la ricerca, cosa si aspetta di trovare in google? un forum a proposito? ed esattamente lo vive come un problema a cui ovviare (che ne so come i rimedi per non mangiarsi le unghie...applicando sulla zona una crema dal gusto repellente....) o cerca altri interessati?
- poi c'è uno dei miei preferiti, che per i suoi problemi personali mette una domanda come quella che segue nel motore di ricerca : "dovevamo dormire insieme a mio figlio io e mia cognata poi mi sono eccitato e mi sono masturbato si sara accorto che lo fatto?"(errori grammaticali copiati dall'originale). Forse non hanno capito che google non è uno psicologo, ne tantomeno un oracolo...Anche perchè se ipoteticamente come risultato della ricerca avesse trovato un bel "sì, se ne sono accorti entrambi e l'hanno pure detto a tua moglie", si sarebbe come minimo spaventato a morte.
- sempre qualche marito che dovrebbe calmare i suoi ardenti spiriti scrive "l'amica di mia moglie viene a casa con minigonne mozzafiato". E tu in google cosa cerchi? Altri mariti solidali? Consigli su come eliminare preventivamente le tentazioni come le amiche sexy di tua moglie? foto dell'amica sexy di tua moglie in minigonna?
- ed infine il nuovo ritrovato tecnico per l'autoerotismo femminile il "leccatette". O forse è un piccolo animaletto della foresta con strane abitudini sociali?
Dopo l'orsetto lavatore il leccatette, se siete sole nel bosco copritevi bene i seni o un attacco a sorpresa del leccatette potrebbe esservi fatale...
...to be continued
|
suonare un duetto da soli non ha prezzo....grazie yamaha...
|
|
mercoledì, 11 novembre 2009
A novembre 2009...
Elenco dei miei film preferiti che continuo irrefrenabilmente a guardare in modo ossessivo conpulsivo.
Se non possiedo l'edizione speciale in 2 dvd possiedo materiali extra quali: approfondimenti storici sul personaggio principale (sia l'attore sia il ruolo interpretato) e/o eventuale romanzo da cui è stato tratto.
Ovviamente li ho visti sia in italiano che in lingua originale. Possiedo le colonne sonore, e suono al pianoforte i temi principali.
Non c'è un preferito assoluto, dipende dal momento.
1)Il favoloso mondo di Amelie (ma va?...)
2)Marie Antoniette (di Sophia Coppola)
3)Colazione da Tiffany
Elenco dei film che ho guardato in modo ossessivo compulsivo, sui quali mi sono documentata oltremodo (solita storia, romanzo,libri personaggi bla bla), che non sono entrati nell'olimpo dei preferiti assoluti ma che ogni tanto riguardo:
1)Fanny and Alexander
2)Donnie Darko
3)Ringu
Elenco dei film che ho guardato in modo ossessivo compulsivo da ragazzina e a cui nonostante tutto sono e sarò sempre affezionatissima:
1)Ritorno al futuro 1-2-3
2)Star wars ep.4-5-6
3)Dirty Dancing
|
|
lunedì, 09 novembre 2009
credo di essere un'animista.
e sto elaborando complesse (o banali?) teorie cosmologiche che soddisfano la mia sete di risposte.
ma soddifano solo la mia sete di risposte quindi non le condividerò col genere umano! ah-ah-ah!
Ricevere come regalo di ringraziamento da un'adorabile ragazza americana (figlia di un famosissimo sceneggiatore) una cartolina NON indirizzata a me, datata 1954 e raffigurante la città in cui vivo, è stata una delle più belle esperienze surreali che mi potessero succedere.
Mi piace tanto leggere il punto in cui dice "Saluti alla portinaia" !!!
ieri ho sognato che mio nipote si riempiva la bocca di popcorn e io (adoratrice di pop corn) non potendone sopportare lo spreco gli insegnavo a mangiarli con più criterio uno per uno. in quel momento ha suonato il citofono ( a casa abbiamo un citofono interno in ogni stanza) ed era mio nipote che diceva: "ponto pontooo ciaaaa ciaaaa". è stata un'esperienza estraniante. ho faticato a capire dove finiva il sogno ed iniziava la realtà. bellissimo.
|
|
mercoledì, 07 ottobre 2009
il giorno prima di partire per andare da qualche parte sono sempre nervosissima.
si assommano tutte insieme:
-la paura dell'aereo
-la paura di dimenticarmi qualcosa
-la paura di non svegliarmi in tempo
-il giramento di balle per non dormire a sufficienza
poi però arrivo a destinazione e finalmente lo stress passa....
|
|
martedì, 29 settembre 2009
Qualche giorno fa un tizio al ristorante di cui sono habituè mi ha fatto una specie di intervista pituttosto strana.
Fra le domande c'era anche: "Come vedi il tuo futuro?" d'istinto ho risposto "Felice!". Si è quasi sorpreso per la risposta....Ha detto che normalmente la gente esprime una certa sconsolatezza, se non addirittura pessimismo. Ma non riesco proprio a capire perchè una persona dovendosi immaginare qualcosa debba immaginarsela brutta. E poi lo credo sul serio, in futuro io sarò davvero tanto felice!
|
|
martedì, 22 settembre 2009
mi sei mancato/a tanto
1)lei
"mi sei mancato tanto" disse lei con un sospiro
"anche tu" rispose lui
“ma pensa un pò” disse allora lei alzando un sopracciglio
lui rimase in silenzio urtato dal tono di accusa di quel sopracciglio
“chi lo avrebbe mai detto” continuò lei alzando ora anche le spalle
lui a quel punto guardò per terra urtato dalle accuse di quelle piccole ma impertinenti spalle
“non me lo sarei proprio mai aspettato da te” perseverò lei con fare ironico mentre l'orgoglio le fremeva nel petto
2)lui
lui ora cominciava a spazientirsi e rialzava lentamente lo sguardo con fare di rimprovero
“è inutile fare i sarcastici” disse lui
“lo so, lo so scusa” disse lei
“mi mancavi ma in tutto questo tempo non volevo ammetterlo” disse lui mentre la fissava con occhi brucianti per la sua sincerità
lei a quel punto rimase in silenzio intimidita dalle pupille di lui
“è che non sono bravo con le parole” disse lui ruotando la testa e fissandola in tralice con uno sguardo tagliente
lei a quel punto arrosì e guardò per terra intimidita dal suo piglio sicuro
“infondo lo sai faccio sempre quello che scherza, rido ti prendo in giro, non sono capace di parlarti seriamente...”balbettò lui mentre si rendeva conto di essersi esposto troppo
3)lei + lui
scese il silenzio
lei a quel punto cominciò a spazientirsi e rialzò lo sguardo
mentre lui non aveva più parole e cominciò ad abbassare il suo
si incontratono a metà strada
e finalmente
si baciarono.
|
|
mercoledì, 16 settembre 2009
Qualcuno dice che il Castello di St Hilarion sarebbe servito da ispirazione a Walt Disney per la creazione del castello di Biancaneve....Secondo me Walt Disney non sapeva nenache dove fosse St Hilarion.
Facendo un raffronto fotografico fra i due siti di sicuro si tratta in entrambi i casi di castelli arroccati, ma mentre St Hilarion dimostra una chiara finalità difensiva e strategica il castello di Biancaneve pare più uno châteaux della valle della Loira o un semplificato Neuschwanstein, che aprendo una parentesi viene a sua volta accreditato come fonte certa d'ispirazione sempre per Disney questa volta però per il Castello di Cenerentola.
Certo è che se Biancaneve fossi stata io, avrei preferito abitare a St Hilarion, almeno nelle lunghe guerre che avrebbero tenuto il Principe Azzurro lontano da me avrei potuto prendere la carrozza e andare al mare...
p.s. Sto guarendo dalla metereopatia,
oggi piove a dirotto ma sorrido :)))))
|
|
sabato, 20 giugno 2009
I sogni strani, vagamente allucinatori e talvolta anche premonitori sono sempre stati il mio pane quotidiano.
Questa settimana il mio inconscio si è dato davvero da fare.
Solo di ieri notte ricordo:
1) Io mio padre e mia madre di ritorno da un viaggio prendiamo un taxi abusivo per tornare a casa (notare che a Verona non esistono taxi abusivi...) e veniamo rapiti dal tassista con la complicità di una distinta signora che il tassista raccatta da un marciapiede.
2)Vado in Giappone in seguito ad un lungo viaggio con Tommaso che tocca un pò tutti i paesi del mondo ed in cui decidiamo la destinazione successiva solo quando siamo in aeroporto. Andiamo in una fumetteria spettacolare di non so quanti piani con anche raccolte in italiano. Io compro un volume omnicomprensivo(una specie di grande enciclopedia) su Candy Candy...
Nella top five della settimana invece ci tengo a menzionare un sogno in cui ad un certo punto in soggiorno metto su un vinile con "Non ti scordar di me" nella versione cantata da Placido Domingo e l'ascolto tutta compiaciuta canticchiando. Una volta sveglia ho avuto la canzone in testa per tutto il giorno....
|
|
giovedì, 14 maggio 2009
Lavorare con tuo padre
sottotitolo: quando tuo padre è anche il tuo capo
Beatrice: Io credo che per tale situazione bisogna considerare soprattutto X
Papà: Non è tanto la questione di X piuttosto devi considerare che {[(Y-Y)+ Q-Z]- Q+Z+X }
Beatrice: Sì che alla fine è uguale a X come dicevo io....
a questo punto la replica può essere:
1) Papà: (silenzio).....(silenzio)....(voce fuori campo: il grande e potente Oz ha parlato)....(di nuovo voce fuori campo: Paganini non ripete)....(SILEEEENZIO) -balle di fieno che rotolano-corvi che passano sopra le nostre teste -CRAAA CRAAA-
2) Papà: no (segue punto 1)
|
|
domenica, 03 agosto 2008
Rieccomi di nuovo con la rubrica (cambiamo il titolo questa volta...) "Gli allucinanti sogni di Beatrice":
Ieri notte ho sognato che gli alieni invadevano Verona. Ero a casa con i miei genitori, mio fratello, sua moglie e il bambino quando ad un certo punto vedevamo il cielo ricoprirsi di dischi volanti argentati sbarluccicanti e non più grandi di un piatto. Le campane delle chiese cominciavano a suonare incessantemente e mio padre ci diceva che anche noi dovevamo andare a suonare la nostra campana in salotto. In effetti, in un angolo della stanza, vicino alla tv, pendeva una corda a cui mio fratello si attaccava cominciando a fare un gran frastuono. Decidevamo che bisognava scappare, per cui andavo a fare molto rapidamente una valigia in cui mettevo alla rinfusa vestiti e oggetti. Poi andavo a telefonare a Tommaso, che, come al solito, non era molto turbato dagli alieni. Io al contrario io ero terrorizzata e sentivo l'incombenza della tragedia. Gli dicevo che avevamo intenzione di scappare ma non sapevamo ancora nè dove nè come ma, che comunque, non sapendo se sarei sopravvissuta, gli volevo dire addio, poi cominciavo a piangere disperata all'idea di non rivederlo. A questo punto eravamo quasi pronti per la fuga, come ultima cosa preparavo il mio bauletto dei gioielli, non volevo lasciare a casa le mie cose di valore ma allo stesso tempo avevo paura di essere assalita da banditi che, approfittando della confusione, avrebbero potuto derubarmi. Usciamo per strada, la gente è in preda al delirio e stanno tutti fuggendo in ogni direzione. Uno dei piccoli dischi volanti si avventa su di noi ma, in quel momento, mia cognata spara un'onda energetica dalle mani e lo distrugge. Ci rendiamo conto che la Samantha è in grado di distruggere gli alieni per cui puntando le mani verso il cielo comincia a far fuori i dischi volanti uno dopo l'altro e questi cadono in frantumi spiaccicandosi al suolo. Andiamo allora in piazza Brà dove dal centro della fontana la Samantha uccide tutti gli alieni e ci libera dalla minaccia. A quel punto però c'è uno strano cambio di prospettiva. Ma è stata la Samantha ad ucciderli o sono stata io? In ogni caso, gli alieni sono sconfitti, anche per questa volta siamo salvi...
|
|
mercoledì, 30 luglio 2008
DETESTO:
-Essere svegliata al suono di "Donne è arrivato l'arrotino";
-Quando la gente mi parla mentre sto suonando il pianoforte (pretendendo risposta);
-Le donne delle pulizie che girano per casa;
-Quando mi toccano le orecchie;
-Il freddo;
-I sapori amari;
-Le persone che insistono;
-I complimenti falsi e melliflui;
-Le persone che ti parlano addosso;
-L'odore del tiglio in autunno;
-L'odore di una certa crema idratante che sa di uovo;
-Il vitello tonnato;
-Il troppo origano sulla pizza;
-Chi non ama mangiare;
-Le spiagge affollate;
-I luoghi affollati;
-L'odore di colla animale;
-Arzignano;
-Dare da bere alle piante;
-Chiedere spiegazioni (di ogni genere)
....... to be continued.....
|
|
giovedì, 10 luglio 2008
Una delle cose più belle che ti possano capitare nella vita è avere un nipote. Bhe probabilmente anche (mah sicuramente di più) avere un figlio, ma per ora non ci penso proprio quindi rimaniamo al nipote.
E' pazzesco quanto bene voglio a quel piccolo (bhe insomma piccolo 80 cmq per 8 kg a 5 mesi...), non so cosa farei per lui! Poi mi piace troppo vederci dentro la faccia di mio fratello, la faccia di mio papà, insomma vedere espressioni familiari. Vorrei troppo che potesse già parlare, già camminare, già suonare il pianofote (e chi è mozart??) e interagire in modo più attivo. Per ora sorride come un pazzo, balla se gli metti della musica e dice "Aguuuuuu, aguuuuuu!".
Quindi fratelli e sorelle di tutto il mondo, fate tanti nipoti che c'è pieno di futuri zii che ne hanno bisogno!
-oggi sono delirante-
|
|
giovedì, 26 giugno 2008
Riguardo al video di Shakira de "La Tortura" mi è sempre stato difficile decidere se è più ridicolo il momento in cui si vede lei che piange, l'inquadratura si abbassa e si scopre che in posa sexy sta tagliando le cipolle, o il fatto che Shakira balli ricoperta da olio motore come se nulla fosse, anzi come se la cosa fosse bella. Io ricoperta da olio motore non avrei di certo tutta quella vitalità.... Ma comunque non la sto denigrando, tutto sommato nella sua kitsheria (leggasi kicceria :P) mi è simpatica, fa atmosfera...
|
|
lunedì, 23 giugno 2008
Ogni tanto penso che i miei braccialetti siano parte integrate della mia personalità, senza di loro mi sentirei un pò persa....
|
|
venerdì, 23 maggio 2008
What makes me happy?
1) Accendere la radio mentre stanno facendo una canzone dei Beatles;
2)Svegliarmi la mattina ed avere una bella faccia, anche senza trucco;
3)Quando penso ad una cosa e quella cosa succede;
4)Quando mio nipote mi sorride;
5)Quando trovo il nome Beatrice in un film/canzone/libro;
6)Ascoltare Layla di Eric Clapton e fantasticare su di lui che la canta a Patty Boyd per convincerla a lasciare George Harrison;
7)Guardare un film e pensare "WOW ma quella sono proprio io!!!";
8)Guardare i vestiti di Maria Antonietta;
9)Mangiare popcorn fino a non poterne più;
10)Bere l'aperitivo;
11)Viaggiare;
12)Mangiare cibo etnico;
13)Fantasticare sul mio futuro (con dettagli molto precisi);
14) Leggere tutta la notte finché gli occhi non riescono più a stare aperti;
15)Vedere un quadro ad una mostra e rimanerci paralizzata davanti da quanto è bello;
16)Guardare le vecchie foto;
17)Fare nuove foto;
18)Fare le passeggiate da sola;
19)Ridere con mio fratello di cose che nessun altro potrà mai capire;
20)Stare accoccolata sul divano a guardare la tv.
|
|
mercoledì, 21 maggio 2008
I only would like to say.... Thank you a tutti quelli che passano e mi scrivono anche solo poche parole per dirmi che gli piace cosa scrivo, e che torneranno; il fatto che non risponda non vuol dire che non lo apprezzi, piu' che altro e' solo sintomatico della mia pigrizia :D
Ora vorrei fare un breve considerazione sui messaggi subliminali. Non quelli veri studiati e organizzati a tavolino da agenzie pubblicitarie o da politici astuti. Ma quelli che noi stessi, in qualche modo, ci facciamo pervenire nei modi piu' assurdi. Perche' non possiamo essere che noi stessi, la nostra parte inconscia, che improvvisamente, quando ad esempio hai un ritardo e hai paura di essere incinta, ti fa comparire davanti solo donne col pancione o film in cui la protagonista scopre di aspettare un bambino (E' SOLO UN ESEMPIO!!!!!don't worry non e' il mio caso).
Oppure pensare "Oh come vorrei andare in quel posto!" e improvvisamente ti compaiono davanti i cartelli pubblicitari di quel luogo ad ogni angolo di strada, pubblicita' in tv, documentari su history channel, per non parlare di articoli di cronaca di quel luogo su giornali e radio.
Ma siamo davvero capaci di influenzarci cosi' tanto? E' come se mettessimo un filtro che ti fa vedere cose che normalmente sono irrilevanti.
Comunque e' molto buffo quando ti succede. Sembra un po' una maledizione o un messaggio venuto da chissa' dove su quello che ti aspetta.
Ma nonostante questo, credo che bisogna essere cauti a parlare di destino.... O no?
|
|
mercoledì, 14 maggio 2008
niente accade per caso? o tutto accade per caso? e se non c'e' una spiegazione bisogna trovarla? e' giusto farsi guidare dal destino o incaponirsi per far andare le cose come vogliamo noi?
"voglio trovare un senso a questa situazione anche se questa situazione un senso non ce l'ha"...
perche' in italia il burger king non vende l'hamburger di angus?
|
|
martedì, 29 aprile 2008
Sul giornale locale di Verona, l'Arena, oggi si può leggere un articolo commemorativo su di uno scrittore locale scomparso da pochi giorni. L'articolo parla soprattutto del funerale tenutosi ieri a cui io e la mia famiglia abbiamo partecipato. Lo scrittore scomparso era un personaggio eccezionale, di quelli che ti fanno davvero morire dal ridere appena mettono piede in una stanza. E' morto come voleva lui, ad 81 anni senza soffrire, nel posto di Verona che più aveva amato, improvvisamente. La sua famiglia era serena ed il funerale è stato un saluto sentito ad un grande uomo che ha lasciato questo mondo, senza patetismi, senza lacrime ma solo affettuosa commozione. Alla fine della cerimonia hanno letto delle sue poesie, un pò goliardiche e ironiche come suo solito, hanno strappato come al solito un sorriso a tutti i partecipanti.
Ci tengo a ribadirlo, non c'era il classico clima "pesante" da funerale, erano tutti sereni nel salutare Piero per l'ultima volta, ma in ogni caso io proprio non capisco perchè sull'Arena, per documentare la cerimonia, abbiano scelto di mettere una foto dove ci sono io che rido!
|
|
mercoledì, 23 aprile 2008
Lo so che questo non lo capiranno in molti ma oggi presa da un irrefrenabile istinto ho salutato le vecchie malefiche del mio quartiere che con principesca sdegnosità snobbavo da 26 anni a questa parte, credo che sia l'inizio di una nuova era...

|
|
giovedì, 10 aprile 2008
Per l'amata rubrica "Gli strani sogni di Beatrice" (rubrica a riposo da forse troppo tempo...) ecco a voi il sogno di stanotte.
Sono in un piccolo supermercato di quartiere con Tommaso, indosso una canottiera e una spessa gonna di lino lunga fino al ginocchio. Facciamo la spesa usando solo un cestino e dopo aver preso giusto un paio di cose ci dirigiamo alla fila della cassa. Arrivati nelle vicinanze mi accorgo che proprio davanti al cassiere c'è una sorta di turbolenza, come una colonna d'aria ascendente. Tommaso comincia a mettere la nostra spesa sul nastro trasportatore mentre io, nell'atto di avvicinarmi, vengo sollevata dalla colonna d'aria ed inaspettatamente (grazie alla gonna di lino che fa effetto paracadute al contrario...) prendo il volo.
Mi ritrovo la gonna sollevata fino all'altezza dei fianchi ma non mi perdo d'animo, la riabbasso e come una deficiente comincio a ridere per la situazione totalmente inaspettata. Non è solo un semplice voletto, arrivo fino al soffitto del supermercato e, tutta scombinata dal vento, resto lì sospesa a mezz'aria continuando a ridere a perdifiato. Tutte le altre persone del supermercato mi fissano e mi indicano allibite ma la cosa non mi infastidisce più di tanto, trovo la situazione così buffa che non riesco a smettere di ridere istericamente. Tommaso cerca di afferrarmi per una gamba per tirarmi giù e intanto il cassiere, come me, ride come un disperato. Dopo alcuni tentativi finalmente Tommaso riesce ad afferrarmi e mi riporta a terra, tenendomi per le spalle mi fa attraversare la colonna d'aria e così riusciamo a pagare la nostra spesa. Il cassiere, ancora scomposto dalle risa, si scusa dicendo che una cosa del genere non era proprio mai successa. Io mi giustifico dicendo che forse è perchè sono troppo magra.
Ancora divertita e ridacchiante esco dal supermercato e proprio non riesco a spiegarmi come possa essere successo.
|
|
lunedì, 25 febbraio 2008
Un Pò di sana pubblicità non guasta mai.... Per info più dettagliate:
|
|
martedì, 11 dicembre 2007
LA MANNA
L'altra sera sono stata ai bachetti di Santa Lucia in piazza Brà. Come al solito la mia attenzione è stata calamitata solo dal banco che fa panini con salsiccia e porchetta e dal banco con la frutta secca esotica venduta a peso d'oro. Fra ginger e fragoline, mango e papaia mi salta all'occhio una strana cosa bianca che da lontano sembravano come dei marshmellows dalla forma bislunga e conica. Sotto il cesto di questa strana cosa campeggia la scritta a pennarello "MANNA quella della Bibbia". Nella mia mente riaffiora subito il ricordo dell'episodio biblico mediato dai racconti della cara vecchia Suor Fidente. Il popolo ebraico in marcia verso la terra promessa, affamato e affranto nel deserto, ad un certo punto riceve dal cielo la manna con la quale finalmente riescono a sfamarsi. Mi ricordo che tutti noi bambini, pendendo dalle labbra della grassottella suorina, le chiedemmo curiosi cosa fosse questa incredibile manna di cui si narrava nell'antico testamento. "Sono dei fiocchi bianchi, dolci e deliziosi".
Non perdo un secondo di tempo e nonostante il costo quasi proibitivo (5 euro all'etto!) mi metto in fila al banco della frutta secca. Presa dall'ingordigia non compro solo la manna ma anche delle fragoline, delle ciliege, del melone e del ginger, non a caso la manna la tengo proprio per ultima quasi reverenzialmente intimorita da quel frutto (o quello che è...) sentito solo nel racconto biblico.
La venditrice è appollaiata in alto, c'è confusione intorno a me e oltretutto la sua voce è molto flebile e quando finalmente riesco ad ordinare la tanto agognata manna mi mormora qualcosa di incomprensibile con aria fra l'ammiccante e il preoccupato .
"Cosa??" le chiedo smarrita, lei allora ripete con il solito filo di voce :"Sì, bhe lo sa vero che la manna ha forti effetti lassativi vero?", capisco una parola sì e una no e distratta le sorrido annuendo ma dentro di me collegho quello che mi ha detto solo qualche secondo dopo.
Prendo il mio sacchettino traboccante di frutta secca e mi dirigo verso i miei amici ansiosi come me di assaggiare la tanto celebrata manna. La prendo in mano, ha la forma di una stalattite e la consistenza è a metà fraquella del gesso e quella dello zucchero con cui è fatto il carbone finto di Santa Lucia. La distribuisco in piccoli pezzettini quasi come se distribuissi le particole durante la messa.
"Ehi raga occhio che la tipa ha detto che ha effetti lassativi", tutti si stupiscono, uno in particolare (famoso per le sue fughe a casa in seguito a cagotti fulminanti che lo colpiscono sovente nei momenti più inopportuni) vedo che con una certa nonchalance fa finta di assaggiarla ma, in realtà, getta per terra il cubetto ancora integro. Il gusto è dolciastro ma non particolarmente buono, come una di quelle orribili caramelle tonde di zucchero ma molto meno saporita. Tutti rimaniamo delusi ed immediatamente mi sorge una considerazione. Ma effettivamente per delle persone in cammino da giorni nel deserto, affamate ed affaticate, ovviamente a stomaco vuoto, fra tutti gli incredibili e deliziosi frutti della terra non c'era forse da parte di Dio una certa vena sadica nell'inviare dal cielo un cibo di una certa consistenza e durezza (vi assicuro che se vi cade in testa dal cielo vi fa male...) e soprattutto con potenti effetti lassativi?
Mistero della fede.
|
UN BUON NATALE
Ci pensavo qualche giorno fa. Non è che il Natale mi faccia completamente schifo, anzi. E' solo una questione di paragoni.
Se tutti i Natali della mia vita fossero stati mediocri il problema non si sarebbe mai posto, non avrei mai avuto grandi aspettative sul Natale e sarebbe stata solo una festa come tante in cui in una fredda giornata invernale si mangiano i cappelletti in brodo e si scartano regali.
Ma quel Natale di tanti anni fa, tutto era stato perfetto, meglio che in un film della Disney.
Eravamo arrivati a Firenze intorno al 23 dicembre, eravamo partiti da Verona con la macchina carica di regali e pandori. Mi ricordo che a casa degli zii non c'era abbastanza posto per tutti ed avevamo spedito mio fratello a dormire dai vicini del piano di sopra. Io invece, essendo la più piccola, avevo il privilegio di dormire con le mie cugine più grandi in un piccolo lettino sistemato in camera loro. C'era ancora vivo il nonno Fiorenzo, c'erano ancora il nonno Piero e la nonna Gina. I miei zii erano ancora in buoni rapporti coi vicini del piano di sopra e noi potevamo giocare con Cosimo e Nicolas e usare la loro preziosa consolle Nintendo. Mio fratello era un fanatico dello skateboard e diceva che di notte si svegliava mentre Cosimo dormiva e gli sussurrava nell'orecchio "Regalami la tua Powell Peraltaaaaaaa!" sperando di suggestionarlo positivamente.
Nessuno aveva fatto allusioni a Babbo Natale, d'altronde nessuno di noi ci aveva mai creduto. La sera del 24 cenammo solo fra noi familiari e poi con noi cugini in pigiama ci mettemmo a guardare la tv. Io e Serena, la mia cugina più grande, guardavamo Fantaghirò e giocavamo a carte sul tavolino basso di cristallo davanti alla televisione. I nostri genitori chiaccheravano sul divano, Carlotta ed Elia un pò giocavano con noi un pò parlavano con i grandi. La zia aveva fatto un grandioso albero di Natale ai cui piedi giacevano una montagna di regali. Il tempo scorreva e nessuno degli adulti sembrava preoccuparsi del fatto che continuassimo a rimanere svegli. Poi lo zio prese un campanellino d'argento, lo suonò ripetutamente e disse che era mezzanotte e che si potevano aprire i regali. Io non me l'aspettavo, non era così che succedeva di solito e l'idea di poter aprire i regali con un giorno d'anticipo mi elettrizzò.
Cominciammo a scartare i pacchi, tantissimi pacchi, infatti, a differenza del solito, non c'era solo il regalo di mamma e papà ma quello degli zii, quello del nonno,delle biszie, degli amici di famiglia...insomma una montagna di doni che per me erano totalmente inaspettati! Come nei migliori sogni di ogni piccolo bambino il pacco gigantesco che avevo adocchiato fin dall'inizio era proprio il mio, e dentro ci trovai una grande pelle d'orso (ovviamente finta) in cui potevo infilarmi tipo coperta o indossarla fingendomi un orso bianco. Vagai schiamazzando e correndo per la casa alla cieca figurandomi di essere l'orso delle golia bianche.
La sera non riuscii a prendere sonno per l'eccitazione.
La mattina successiva ci svegliammo tutti insieme. La mamma e la zia cominciarono a spostare i tavoli e i divani per apparecchiare un lungo tavolo a cui si sedettero tutti i parenti e gli amici a cui eravamo più legati. Mi ricordo che in un angolo infondo alla sala da pranzo predisposero un tavolo con tutti gli antipasti che da soli avrebbero potuto sfamare un esercito.
Il pranzo durò fino a tardo pomeriggio e la sera mangiammo gli avanzi coi vicini di casa.
Non fu niente di speciale, me ne rendo conto, per tante persone le feste di famiglia sono sempre così. L'aggettivo migliore per definire quell'anno è inaspettato. Non mi aspettavo i regali, non mi aspettavo quel pranzo non mi aspettavo tutte quelle persone. D'altronde tutti gli altri Natali eravamo sempre stati solo noi quattro nella nostra casa di Verona scambiandoci per telefono gli auguri coi parenti che vivevano lontani.
Ripeto non è che il Natale non mi piaccia. Ma come quello non credo che potranno essercene altri.
|
|
martedì, 31 luglio 2007
Negli ultimi due mesi ho letto:
Isabella Santacroce, V.M. 18: voto: 9. Come si può descriverlo a parole? Geniale sia dal punto di vista linguistico che com e trama. Ricco di citazioni e di rimandi, evocativo, filosofico, per menti molto aperte (prego ignoranti astenersi). Il titolo chiaramente va preso sul serio...
Colleen Mc Cullogh, La casa degli angeli: voto 6 1/2. Carino come passatempo, a volte lento, la trama è un pò troppo campata in aria. Come atmosfere vuole ricordare un pò la Alcott e la Austen (anfche se molto più "disinibito") ma risulta decisamente meno riuscito dei loro romanzi.
Giorgio Amitrano, Conversazioni con Banana Yoshimoto: voto 7. Adatto a chi, come me, ha letto tutto il leggibile su Banana (anche se alla fine non sono più una sua ammiratrice così sfegatata come ero anni fa). Belle le interviste, eccezionali i saggi del professor Amitrano. In particolare interessantela spiegazione sul legame Banana/infanzia e Banana/avanguardie artistiche.
Isabella Santacroce, Destroy: voto 8. Notevole l'uso della lingua. Arriva diretto come un calcio nello stomaco.
Federico Moccia, Tre metri sopra il cielo: voto: ......inclassificabile. Lo ammetto ero curiosa, volevo capire cosa avesse di così eccezionale questo libro. Risposta: nulla!
p.s. Isabella credo che sia il mio nuovo amore....
|
|
martedì, 26 giugno 2007
Buffi ricordi:
Personaggi e interpreti:
Beatrice (la principessa)
Elia (il fratello)
Grazia (la madre)
Gianni (il padre)
gelato
Gelataio: "Bambino a che gusto vuoi il gelato?"
Elia: "Passion fruit!" -pronuncia pescion frit-
Grazia: Elia cosa dici non esite il gelato al pesce fritto!
Gelataio:
parole sconosciute
Scena: Interno casa. E' mattina in una tranquillo appartamento di città. Mamma e bambino si preparano per andare a scuola. Papà è ancora in pigiama e li saluta sulla porta.
Gianni: " Ciao, buona giornata"
Elia: "Verme fascista" - l'ha sentito la sera prima in tv e vuole provarne l'effetto-
Gianni: SCIAFF (rumore di uno schiaffo, l'unico che abbia mai dato)
Grazia: 
Elia ora ne ha capito l'effetto...
telefonata in famiglia
Scena: Interno casa, la scena si svolge in due stanze diverse.
DRIIN DRIIN (telefono)
Grazia/Gianni (rispondono da due telefoni diversi in simultanea): PRONTO?
Interlocutore: ? (SILENZIO......)
Grazia:" Pronto chi parla?"
Gianni: No chi parla lo chiedo io!
Interlocutore: ? .... CLIK (spaventato ha attaccato...)
Grazia:" No guardi, ha chiamato lei, dica chi è e con chi vuole parlare!"
Gianni: "Guardi che io non ho chiamato proprio nessuno!"
Grazia:" Non ho tempo da perdere, chi cercava?"
Gianni: "Ma io non cercavo proprio nessuno, le dico che ha chiamato lei!"
Grazia:......... (comincia a capire...)...... "Gianni??"
Gianni: "Sììì?"
Grazia: "Gianni sono io...."
Gianni: "Ma hai chiamato tu?"
Grazia: "No....quello che ha chiamato, credo che abbia attaccato...."
Gianni: ......
deviazione 1
Scena: Ore 7 A.M.(troppo presto). Estate, caldo torrido.Genitori in vacanza. Figli da soli. Interno casa.
DRIIN DRIIN (telefono)
Prete greco ortodosso: "Mprondo zono badre mndemonstene dan Gipro, bolevo barlare con l'arghidetto" (trad: pronto sono padre demostene da cipro volevo parlare con l'architetto).
Beatrice: ......."Salve padre l'architetto non è qui, guarda caso sarebbe proprio a Cipro... "
Prete greco ortodosso: "Zì lo so!"
Beatrice :" Ma scusi se lo sa perchè chiama qui?Non ha il suo numero di cellulare? "
Prete ortodosso: "Zì gerto che ge l'ho."
Beatrice:.... "Ecco se lo chiama lì ci può parlare direttamente, io sono a Verona non credo di poterla aiutare da qui...."
Prete ortodosso: "Ma io l'ho ghiamato lì ma mi ha rizposto lei...."
Beatrice:................................"Credo che mio padre inavvertitamente abbia deviato le chiamate cerco di avvertirlo in qualche modo...."
Prete ortodosso: "Mmgrazie, dica che io lo sto gergando."
Ore 7.30 A.M.
DRIIN DRIIN
Beatrice: "Pronto zzzzzzzz"
Prete ortodosso: "Mprondo zono badre mndemonstene dan Gipro, bolevo barlare con l'arghidetto."
Beatrice:" AAARGH! "
deviazione 2
Scena: studio di architettura e casa. i due luoghi sono comunicanti. L'architetto è appena uscito.
Segretaria: "E' passato il cliente tal dei tali e ha lasciato questi documenti."
Elia: -Apre busta, osserva- "Bisogna avvertire subito il papà, sono cose che deve sapere prima di andare in cantiere"
Segretaria:" Lo chiamo subito sul cellulare."
DRIIN DRIIN (il telefono di casa suona)
Elia (correndo in casa dallo studio): " Sì pronto?"
Segretaria: "Salve cercavo l'architetto..."
Elia: "Per prendere un appuntamento con l'architetto deve chiamare in studio e parlare con la sua segretaria"
Segretaria: "Elia sono io....la segretaria"
Elia: " Ha deviato di nuovo eh...?"
Segretaria: "Già...".
N.B. Le deviazioni avvenivano per sbaglio NON erano volute....
|
|
martedì, 29 maggio 2007
Volevo solo rapidamente salutare le due persone che oggi sono giunte al mio blog cercando sul loro motore di ricerca rispettivamente: "Quarantenni in calore" e "La cameriera prepara da far leccare i baffi".
Ciao amici e buona permanenza, purtroppo non troverete niente di quello di cui andavate in cerca!
Non aggiungerei altro, i fatti si commentano da soli... -_-
|
TRASFORMAZIONE
Guendalina era strana.
La sua follia era esplosa dopo la morte della sua collega.
C'era questa collega
- piuttosto carina ma non troppo, piuttosto intelligente ma non troppo, piuttosto sposata ma non troppo; DECISAMEMENTE spigliata, DECISAMENTE spudorata, a tratti PIUTTOSTO troia-
per la quale Guendalina non nutriva troppa simpatia.
Al tempo Guendalina si presentava come una persona assolutamente normale
- alla domanda "come trovi Guendalina?" la risposta era: "Mhhhm normale né bella né brutta", il che nascondeva altre implicite affermazioni: né intelligente né stupida, né alta né bassa, né magra né grassa, né simpatica né antipatica-
, in buona sostanza non spiccava, ma non dava nemmeno noia a nessuno: in qualche circostanza era anche stata invitata a cena e a qualche aperitivo fra colleghi.
Di fatto non era nemmeno lontanamente paragonabile a Sara della contabilità,
- senza nessuna pietà: brutta, racchia, sfigata, alito di morte, denti gialli, emarginata, presa per il culo (neanche troppo di nascosto)-
Guendalina era NORMALE.
Ovviamente la collega morta era uno degli abitanti del paradiso dei simpatici; Guendalina chiamava così un ristretto gruppo di colleghi considerati INSOSTITUIBILI, non per le loro doti professionali, ma per le loro capacità di socializzazione. Persino il capo durante diverse cene aziendali aveva ripetuto che senza di loro questo FAVOLOSO clima di Simpatia-Allegria-Sinergia
-eutanasia (no questo lo aveva aggiunto Guendalina nella sua testa...)-
non si sarebbe mai creato, e: "si sa che col muso lungo non si lavora bene!".
La collega aveva elaborato un modo tutto suo per far SIMPATIA fra i colleghi: durante la più normale delle conversazioni lavorative sparava delle domande assolutamente imbarazzantissime
- Senti ma tu hai mai beccato tuo marito che si masturbava?-
, alle quali un altro membro del paradiso dei simpatici sapeva rispondere con altrettanta verve e spudoratezza
- No ma se vuoi ti faccio vedere come si fa, AHAHAH-
mentre, un povero mortale del limbo dei mediocri , diventava paonazzo e cercava di dare una risposta quasi seria (errore errore, terribile errore!), ogni tanto cadendo in confessioni che lo/la segnavano per il resto della sua carriera lavorativa in quell'ufficio.
Non c'era cattiveria nelle domande della collega, c'era solo desiderio di ridere e far ridere.
Guendalina la DETESTAVA, ma rideva pure lei per non piombare nell'inferno degli sfigati (assieme a Sara della contabilità).
La collega amava inoltre dare sfoggio delle sue non troppo generose forme,
-gonne ascellari, scolli profondissimi, tanga assassini, trasparenze ammalianti-
ma non lo faceva per attrarre il sesso opposto, lo faceva solo per esibizionismo.
In buona sostanza la collega era una bravissima persona, forse troppo esuberante, forse troppo spudorata, ma la sua indole era davvero buona. Poi aveva un bravissimo marito, 2 figli, una sorella amorevole, un cane fedele, un gatto tenero, una tartaruga lenta ma coraggiosa. Se solo questa vicenda non fosse stata vista dagli occhi di Guendalina di sicuro la figura della collega non sarebbe stata dipinta a tinte così...FORTI?
Ma tornando agli occhi di Guendalina, la collega la metteva in costante imbarazzo. Da poco, inoltre, la spudorata era pure stata promossa,
- con a seguito supermega cena in cui era stata UFFICIALMENTE CANONIZZATA -
alimentando l'invidia marcia e maledetta di Guendalina.
Sì perché infondo Guendalina altro non voleva che essere come lei,
- allegra, simpatica, socievole, amicona-
anzi se possibile avrebbe proprio voluto prendere il suo posto, avrebbe voluto che morisse e che una parte della sua SIMPATICA anima trasmigrasse in lei. Dalla mattina successiva, dopo aver tutti pianto abbondantemente ed indefessamente il lutto, Guendalina l'avrebbe sostituita rendendo l'ufficio di nuovo felice
- Sigh sembra proprio che lei sia tornata tra noi, che bello!-.
Avrebbe messo gonne cortissime e mostrato le cosce in giro senza vergognarsi, avrebbe fatto sballonzolare le sue tette in faccia a qualche spaurito collega solo per vedere che faccia faceva per poi riderne allegramente, e avrebbe chiesto a Luisa, la segretaria del Direttore, se aveva mai beccato suo marito a masturbarsi.
Piano favoloso. Ecco, ora non restava che aspettare che il destino agisse e Guendalina avrebbe potuto compiere in pieno e senza ripensamenti il suo percorso di rinascita in una nuova SIMPATICA persona.
Il giorno dopo, recandosi a lavoro in tangenziale, la macchina della collega venne tranciata in due da un camionista addormentato.
Incidente a catena, una vera e propria strage. Vennero fatti molti servizi ai tg nazionali, e ne parlarono anche a porta a porta dove venne tirata in causa la pericolosità dei trasporti su strada
- i camionisti dormono troppo poco, non rispettano gli orari di ferma, non guidano in sicurezza!-
e il marito della collega intervenne addirittura alla tv formando una associazione di parenti delle vittime dell'incidente: "Perché finalmente qualcosa venisse REALMENTE fatto dal Governo".
Solo che Guendalina non si trasformò nella collega.
Aspettava inerme che l'anima trasmigrasse e le desse la forza e la SIMPATIA per rimpiazzarla.
Passata una settimana sopraggiunse il senso di colpa.
Poi Guendalina si convinse di avere dei poteri malvagi.
La trasformazione allora avvenne sul serio, MA NON la trasformazione che lei aveva atteso.
Guendalina
- né troppo rotonda né troppo quadrata; né troppo gialla né troppo rossa; né troppo birbona né troppo ubbidiente; colore preferito: VIOLA; animale preferito: OPOSSUM; spirito guida: il cugino di Gandhi; parola magica: OSSESSIONE-
divenne davvero strana.
Cominciò a portare guanti bianchi tutto il giorno
-d'inverno di lana, d'estate di cotone-
così facendo voleva evitare di toccare direttamente gli altri per paura di ucciderli con il suo flusso di energia malefica.
Si tagliò i capelli cortissimi da uomo per evitare che qualche suo capello volante potesse depositarsi addosso a qualche collega e farlo deperire fino alla morte.
Se parlando con qualcuno incrociava il suo sguardo
-rubandogli quindi sprazzi di anima-
correva in bagno a sputare: per questo aveva preso l'abitudine di parlare con gli altri guardando fisso per terra.
Nel giro di poco sprofondò nell'inferno degli sfigati con Sara della contabilità.
Salvo per questioni realmente NECESSARIE, nessuno le rivolgeva la parola.
Il resto dell'ufficio, dopo la morte della collega, era lentamente tornato alla solita SIMPATICA
- ma un po' più morigerata-
vita di sempre, anche se la presenza di QUELLA MATTA li inquietava non poco. Le voci arrivarono in direzione.
Dopo pochi mesi il Direttore convocò Guendalina e le consigliò di mettersi in aspettativa per qualche mese in modo tale da riposarsi un po'.
Sara della contabilità, ora che non era più la SFIGATA N°1 dell'ufficio, era come rinata e sporadicamente qualcuno le rivolgeva addirittura la parola.
Sara aveva una teoria tutta sua sulla vicenda di Guendalina che venne universalmente accettata e che le valse una vera e propria scalata sociale dall' inferno degli sfigati fino al limbo dei mediocri
- La ragazza è troppo sensibile, è sempre stato evidente (Sara sbiascicava un po' la S) e la morte di Elena l'ha turbata troppo, si vedeva come Guendalina le voleva bene-.
Considerata astuta e fine psicologa, Sara venne sempre più spesso coinvolta in discussioni che necessitavano del parere di una persona che se ne intende.
L'autostima di Sara
-forse non sono proprio un cesso, forse non sono proprio scema, forse se me li lavo bene i denti mi torneranno bianchi, forse se mi vesto sexy lo divento sul serio-
crebbe in modo esponenziale, fino a diventare agli occhi dei suoi colleghi addirittura SIMPATICA, DECISAMEMENTE spigliata, DECISAMENTE spudorata, a tratti PIUTTOSTO troia (in senso buono ovviamente) .
Dopo qualche tempo Sara era incredibilmente, con gran sfarzo e clamore, ascesa al paradiso dei simpatici.
Guendalina aveva passato 10 giorni a letto nutrendosi di succo ACE e di crackers con i formaggini mio. Poi era passata a cibi più impegnativi e aveva diminuito le ore di sonno da 20 a 10.
Passato un mese era tornata in forma e aveva completamente rimosso la parola OSSESSIONE dal suo vocabolario. Guendalina si era illuminata di consapevolezza che era stato il camion a uccidere la sua collega e non lei.
Dopo un altro mese era passata in ufficio, aveva ringraziato il Direttore e si era licenziata adducendo come motivazione il fatto che, da quando Elena era morta, non riusciva più a stare lì dentro fingendo che non fosse successo niente,
-AVEVA RAGIONE SARA; AVEVA RAGIONE SARA!-
aveva salutato tutti i colleghi a cui era stata più legata e, nel giro di poco, aveva trovato un nuovo e soddisfacente posto di lavoro.
Guendalina era tornata NORMALE.
Uscendo dall'ufficio per l'ultima volta le sembrò di vedere in lontananza verso la contabilità Elena con una minigonna mozzafiato che ondeggiava le sue tette in faccia ad un povero collega inerme; le lacrime le avevano appannato la vista e si era infilata di corsa in ascensore: dopo tutta la vicenda poteva tranquillamente ammetterlo, tutto sommato le aveva voluto davvero bene.
|
|